Come si usa la coda di porco

La coda di porco, chiamata anche coda di maialino o in inglese wood screw (si, gli inglesi sono più delicati), è uno strumento che viene fornito normalmente insieme a tutti i mandrini adatti alla tornitura del legno.

Da numerosi confronti avuti con vari clienti e amici tornitori del legno, sembra essere uno strumento che viene messo nel cassetto e non viene utilizzato, sia perchè non si conosce le potenzialità sia perchè non si conosce proprio l’utilizzo.

Ho realizzato questo articolo per farne conoscere l’uso corretto e le potenzialità nascoste dentro a questa semplice vite.

Innanzi tutto iniziamo a parlare di come si monta, si devono aprire le griffe del mandrino da legno in modo da far entrare la parte posteriore e successivamente si chiude il mandrino in modo che le griffe vadano ad inserirsi nella scanalatura intermedia della coda.

In questa posizione, nell’eventualità durante la lavorazione dovesse venire meno la tenuta delle griffe, la scanalatura della coda di porco tratterà all’interno del mandrino la coda stessa evitando che il nostro pezzo di legno in lavorazione possa staccarsi.

coda di porco

Ora vediamo come dobbiamo trattare il legno da lavorare.

Ogni mandrino ha la sua coda dedicata con una lunghezza e un diametro.

la prima cosa che dobbiamo fare è prendere queste misure.

                   

Il diametro della coda di porco definirà il foro che dobbiamo fare sul legno, la lunghezza ci dirà quando dobbiamo andare in profondità.

In linea di massima il diametro del foro che andremo ad eseguire sul legno dovrà essere leggermente più piccolo del diametro della coda di porco in modo che le spire della vite si possano bloccare sul legno, se il legno che andremo a lavorare sarà tenero, tipo conifere, dovremo fare un foro di una dimensione leggermente più piccola. Io solitamente faccio il foro di un millimetro più piccolo sulle latifoglie e 1,5 sulle conifere.

Se possibile, meglio effettuare il foro su un trapano a colonna per avere la garanzia dell’asse perpendicolare del foro

Ora andiamo a fissare il legno sulla coda, dobbiamo avvitare il legno e la cosa importante è che il legno vada ad appoggiare completamente su tutta la superficie delle griffe, assolutamente tutte e quattro le griffe, nessun punto del legno dovrà essere sospeso.

                   

Ora siamo pronti per cominciare a tornire il nostro pezzo di legno, la cosa importante di questa fase è affrontare la prima parte di tornitura con la contropunta in appoggio per avere un supporto aggiuntivo che minimizza le vibrazioni e garantisce la sicurezza del tornitore.

L’errore che dobbiamo cercare di evitare è quello di tornire il nostro pezzo che non presenta una superficie piana che, come abbiamo visto precedentemente, è una cosa fondamentale per l’utilizzo della coda di porco.

La mancanza di appoggio totale del pezzo da la possibilità al legno di muoversi liberamente in una direzione e questo rende la tornitura del legno impossibile e soprattutto molto pericolosa per il tornitore, perchè la forza centrifuga tende a sbilanciare il legno non mantenendo una posizione corretta.

Accessori in commercio che funzionano come una coda di porco